Serie B: E’ un Faventia in evoluzione. Placuzzi “Cortes cambia tutto. Pozzovivo in crescita”.

Non poteva esserci carbone nella calza del Faventia, che sabato pomeriggio, alla vigilia dell’Epifania, ha conquistato 3 punti importantissimi in trasferta ad Ascoli Piceno. Nonostante qualche score negativo infatti, i manfredi dall’inizio della stagione sportiva si sono aggiudicati meritatamente 6 vittorie, e nelle restanti 5 gare, pur uscendo sconfitti dal campo, hanno venduto cara la pelle, sia sul piano del gioco, sia su quello dell’atteggiamento.
Inutile negare che l’infortunio di Braga e quello di Marco Cavina siano stati una tegola difficile da gestire per tutta la squadra, visto che prima della 5° giornata la banda Placuzzi era a punteggio pieno, e visto che senza questi giocatori, la dirigenza faentina ed il Ds Filippo Merenda hanno dovuto fare gli straordinari per chiudere le trattative con giocatori della caratura di Revert Cortes e del secondo portiere Luigi Carpino (operazione necessaria visti gli infortuni dei portieri Resta, Tronconi e Pagliai, nda).

In ogni caso la crisi del Faventia sembra essere stata definitivamente archiviata con la vittoria di Ascoli, ed ora, dopo la

L’universale del Faventia Andrea Caria. E’ arrivato da Asti nel 2014.

sosta natalizia, i manfredi hanno ricominciato la propria scalata alla zona playoff, con rinnovata fiducia ed entusiasmo, dovuti anche al fatto che l’innesto di Revert Cortes ha cambiato di molto le trame di gioco di mister Placuzzi, il quale soprattutto nella costruzione della fase offensiva, ha dovuto modificare drasticamente i meccanismi della propria squadra:
“Il Faventia – ha ammesso il tecnico – sul piano offensivo è cambiato tantissimo, nel senso che prima andavamo più in profondità, oggi invece con Revert Cortes, che è un giocatore che sa gestire la palla, siamo diventati meno prevedibili”.

In effetti ad Ascoli, a differenza di ciò che si poteva immaginare, Cortes si è dimostrato un abilissimo assist-man nonostante l’enorme dispendio di energie; il giocatore infatti è rimasto in campo quasi tutta la partita:
“Ho deciso di fare giocare tanto Cortes – ha spiegato Placuzzi – perché non giocava una partita ufficiale da circa un mese e quindi ho voluto dargli tanto spazio e permettergli di mettere minuti preziosi sulle gambe dandogli continuità. Ad Ascoli si è ben comportato e non ha spinto più di tanto, a livello fisico può ancora migliorare, e di conseguenza anche il gioco del Faventia. Il fatto che sappia gestire la palla ci da più sicurezza nelle giocate, quindi è uno stimolo per noi e in un certo senso anche per gli avversari che in partita lo hanno più volte “preso di mira””.

A parte Cortes, Placuzzi ha fatto ruotare quasi tutti i giocatori, compreso Caria, che pur essendo ben lontano dalla condizione ottimale, ha capitalizzato i pochi minuti giocati mettendo a segno la seconda rete consecutiva in altrettante partite:

“Ho una squadra molto valida con buonissime individualità – ha continuato il tecnico – Caria sa di essere un giocatore importante quando gioca. L’ho tenuto in panchina per molto tempo cercando di dargli modo di recuperare appieno dall’infortunio che lo tormenta, e quando è entrato è riuscito anche a segnare un gol. Se trova continuità di condizione è sicuramente un valore aggiunto, forse il vero colpo del mercato di Gennaio, così come Samuele Barbieri, che da quando è tornato sta dimostrando di essere determinante”.

Il Team Manager Andrea Spalluto ed il Tecnico del Faventia Davide Placuzzi

Il Faventia dunque può solo migliorare, e le alternative non mancano. Tra i titolari ad Ascoli infatti, c’era il giovane Pozzovivo, attaccante classe ’98 sul quale la Società aveva deciso di puntare ad Agosto, prelevandolo dal Forlì. Dopo alcuni mesi di ambientamento e qualche minuto sporadico di partita, il giocatore ha saputo ritagliarsi il proprio spazio, fino alla partita di Ascoli, nella quale, mister Placuzzi, ha deciso di premiarlo, come detto, schierandolo titolare dal primo minuto.
“Ha una scuola buonissima di calcio a 5 – ha sottolineato Placuzzi – dovuta all’esperienza nel Cisternino. Inizialmente qui a Faenza ha faticato molto in fase difensiva. Negli ultimi tempi invece è cresciuto molto impegnandosi tanto in allenamento, ma dovrà crescere ancora perché ha un grande potenziale che riuscita ad esprimere appieno quando avrà conoscenza dei propri mezzi. Sabato scorso l’ho schierato titolare perché mi ha dato garanzie in fase difensiva, ora dovrà fare un passo in avanti importante. Sabato se l’è meritata, vedremo se se la meriterà sabato prossimo”.

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